Guida per cliniche
Come chiedere e rispondere alle recensioni Google senza violare le regole
A chi chiederle, in quale momento, cosa vieta Google e come rispondere senza esporre la paziente.
Le recensioni compaiono proprio quando una persona vuole già prenotare e sta verificando se la clinica è seria. Non garantiscono una posizione su Google, e nessuno può prometterlo. Quello che fanno è rispondere a una domanda concreta: altre persone si sono trovate bene qui? Chiederle e rispondere bene è una routine, non una campagna.
1. Chiedile a tutte, non solo a chi è soddisfatta
Le norme di Google vietano di scegliere a chi inviare la richiesta. Mandare il link solo a chi è uscita contenta, o chiedere prima «ti è piaciuto?» e sollecitare la recensione solo da chi ha risposto sì, è una richiesta selettiva di recensioni positive e può portare alla rimozione dei contenuti. La regola semplice: ogni paziente ricevuta riceve la stessa richiesta, nello stesso modo.
2. Scegli il momento giusto
Per i trattamenti con risultato immediato, la richiesta può partire lo stesso giorno. Per quelli che richiedono giorni o settimane, si inserisce meglio nel messaggio di follow-up concordato, quando la paziente può valutare tutta l’esperienza, dal primo contatto alle cure successive. Una richiesta per visita basta. I promemoria ripetuti diventano pressione.
3. Cosa non si può fare
Offrire sconti, omaggi, estrazioni a premi o qualsiasi vantaggio in cambio di una recensione. Chiedere alla paziente di scriverla in clinica, davanti al team. Fissare obiettivi di recensioni per il personale. Chiedere al team, ai familiari o agli amici di recensire la clinica. Comprare recensioni. Tutto questo rientra nelle regole di Google e può portare alla rimozione delle recensioni e a limitazioni del profilo. Nell’Unione europea, anche la normativa a tutela dei consumatori vieta le recensioni false.
4. Rendilo semplice
Nel pannello del Profilo dell’attività c’è un link diretto per lasciare una recensione. Inseriscilo in un messaggio breve, scritto una volta dalla clinica e sempre uguale: «Grazie per essere venuta. Se puoi raccontare com’è andata, aiuti altre persone a decidere. Ci vuole un minuto: [link]». Un QR code con lo stesso link può stare all’accoglienza, senza nessuno che guardi mentre viene compilato.
5. Rispondi a tutte senza esporre nessuno
In estetica, la risposta non deve confermare il trattamento né dare informazioni sulla salute di chi ha scritto, anche se lo ha raccontato lei stessa. Il GDPR tutela in modo particolare i dati sanitari. Ringrazia in modo specifico per l’accoglienza, non per il trattamento. Davanti a una recensione negativa, rispondi con calma, riconosci ciò che è un fatto, invita a parlarne in privato e non discutere in pubblico. Chi legge la risposta è la prossima paziente, non solo chi si è lamentata. Se una recensione viola le regole (offese, contenuti falsi, conflitto di interessi), segnalala direttamente su Google.
Prima di iniziare, decidi
Chi invia la richiesta, e in quale momento per ogni trattamento? Qual è il messaggio standard? Chi risponde alle recensioni, ed entro quanti giorni? Come seguirete il numero di nuove recensioni al mese e i tempi di risposta?
Con queste quattro risposte per iscritto, le recensioni non dipendono più dalla memoria di qualcuno e diventano parte dell’accoglienza.
Fonte: norme di Google Maps sui contenuti vietati e soggetti a limitazioni.
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